Archiviato in: artisti in residenza | Tag: Heldi Pema, Line Bruntse, Maria Paola Mosca, O'Artoteca
Siamo già a lunedì: rubo tempo al mio tempo libero per cercare di capire come contribuire in modo personale e innovativo ad una residenza del genere.
Per ora sono mi trovo con me stessa a pensare ai perrorsi possibili: la prima decisione che abbiamo preso in accordo con i due artisti – incontrati venerdì scorso, 23 maggio, nella cornice di InContemporanea alla Triennale è stata quella di concederci del tempo.
La mia sarà una residenza a metà vista la mia attuale vita “divisa” tra le “due capitali” italiane. Ci siamo concessi il lusso di creare e lavorare ciascuno a suo modo.
Per me è tempo di ricerca e di pensiero: pensiero derivato dalla ricerca.
Al momento penso – attraverso i pochi scatti visti dei lavori eseguiti da Heldi e Line – ad un lavoro combinato dove sapore antico e civiltà moderna si confondono.
Per quello che ho captato Line pare rendere attraverso certa bellezza oggettiva – a volte minimale, a volte monumentale – una forza rassicurante docile rispetto al presente che è incastrato di suoni striduli e elementi violenti.
Con Heldi il discorso si fa più comlpesso. La sua mi è apparsa come una struttura artistica più complessa che passa dalla fotografia urbana/satellitare alla ripresa in video di elementi decisamente impegnati.